Il progetto propone un nuovo sistema di spazi pubblici che restituisce centralità alla dimensione pedonale del borgo ottocentesco di Trappeto, collegando in modo unitario la storica Piazza Regina Elena – antistante il sagrato della Chiesa – con Piazza Trappeto, fino a oggi utilizzata principalmente come parcheggio. L’intervento nasce dall’esigenza di ricucire un tessuto urbano frammentato dalle trasformazioni del secolo scorso, quando l’apertura di nuove strade aveva snaturato l’impianto originario, relegando la chiesa seicentesca e il suo portale in pietra ai margini delle visuali principali.
Gli spazi pubblici oggi risultano separati da carreggiate e privi di una relazione coerente: il sagrato, Piazza Regina Elena e Piazza Trappeto funzionano come luoghi isolati, penalizzando la qualità urbana e la fruizione collettiva. Il progetto interviene restituendo continuità e protagonismo allo spazio pedonale, senza comprometterne la viabilità né la disponibilità di parcheggi.
Il nuovo disegno urbano prende avvio dalla facciata della chiesa, le cui proporzioni vengono reinterpretate nella pavimentazione continua che attraversa via Soldato Mannino – trasformata in attraversamento protetto – e raggiunge il palco esistente situato sul lato opposto. La piazza mantiene la quota del sagrato, configurando un’area ampia e accogliente accessibile tramite rampe e scale.
Aiuole alberate fungono da filtro tra lo spazio pedonale e il traffico veicolare, migliorando sicurezza e qualità ambientale. Oltre la strada, Piazza Trappeto viene integrata nel nuovo sistema mediante la stessa pavimentazione e un disegno coerente delle aree verdi, ampliando la percezione di uno spazio unico e continuo.
Il progetto arricchisce l’area con nuove funzioni pubbliche – aree gioco, fontane, spazi di sosta, un palco riqualificato e ampliato – trasformando il cuore di Trappeto in un luogo vivo, inclusivo e fortemente identitario.