Durante la demolizione di un fabbricato sulla via Garibaldi a Misterbianco emergono affioramenti dell’antico acquedotto romano, con diramazione dello stesso verso le vicine Terme romane, facenti parte, appunto, della struttura che fin dall’età augustea, coprendo un percorso di 24 km da Santa Maria di Licodia (400 m s.l.m.) fino a Catania, approvvigionava l’antica città romana “Katane”.
Da questo straordinario ed occasionale rinvenimento ha preso le mosse il presente intervento che prevede il restauro archeologico dell’area dell’acquedotto e la trasformazione del piccolo edificio ottocentesco adiacente in una struttura di servizio dotata di adeguati servizi al pubblico che consenta di valorizzare il percorso di visita/conoscenza dell’acquedotto restaurato e illuminato.
Al fine di mantenere l’area archeologica adeguatamente protetta, i percorsi esterni prevedono in piccolo ponte pedonale in CorTen che consente di scavalcare l’acquedotto e visionarlo senza pregiudicarne la conservazione.