Progetto completo di Business plan che individua forme e modi di gestione del “Lido dei Ciclopi” unitamente a mq 3.805,80 di superficie demaniale marittima da sottoporre alla valutazione del Consiglio Direttivo dell’Agenzia Nazionale per la Gestione dei Beni Confiscati per la gestione da parte dellAmministrazione Comunale.
Negli anni ’50 il progetto della costruzione del lungomare dei Ciclopi si interruppe proprio in concomitanza del lido, già descritto a quell’epoca come il lido per antonomasia della Riviera dei Ciclopi, luogo di ritrovo della fiorente borghesia che in quegli anni si afferma nella Catania in ascesa (la “Milano del sud” verrà soprannominata in effetti), che lo frequenta sia nelle giornate estive che nelle notti “dancing”.
Il mancato collegamento tra le cittadine di Aci Trezza e Aci Castello divenne da quel momento in avanti un dilemma sempre costante nelle Amministrazioni che si sono succedute e numerosi concorsi di idee (come ad esempio quello indetto dal Comune di Aci Castello nel 1996) e proposte progettuali si sono avvicendati negli anni senza trovare mai la luce. Il PRG del Comune di Aci Castello, approvato con D.D.G. n. 448/2005, contiene la previsione del ricongiungimento dei due monconi di lungomare.
Il progetto architettonico è stato sviluppato con un triplice scopo:
– Verificare la fattibilità di varie soluzioni di riqualificazione dell’area e di gestione delle attività secondo quanto indicato nel disciplinare di incarico e nei successivi incontri con i rappresentanti dell’Amministrazione;
– Individuare i costi generali distinti per tipologia al fine di inserirli nel business plan
– Fornire indicazioni progettuali sulle diverse potenzialità delle aree distinguendole in ambiti funzionali sulla base delle varie modalità di gestione possibili.
Le linee guida del progetto sono state individuate a partire dalle volontà del Comune di Aci Castello di:
– realizzare il collegamento tra i due tratti di lungomare come occasione di ripensare alle identità oggi separate dei due borghi di Aci Castello e di Aci Trezza
– ripensare il lido come un’attività turistica al passo con i tempi, non sottraendo servizi ai vecchi frequentatori ma implementando le funzioni per attirare nuova clientela nell’ottica di salvaguardare i posti di lavoro esistenti e garantire la fruizione al maggior numero possibile di utenti
– implementare il parcheggio per considerare forme di fruizione dei centri città diversi da quelli esistenti oggi, disincentivando l’uso della macchina a favore di una mobilità lenta
– valorizzare e rendere fruibile ai cittadini un’area di notevole interesse pubblico per la sua valenza ambientale e paesaggistica