Il progetto riguarda il recupero architettonico e funzionale di un capannone produttivo degli anni ’60-’70, destinato a diventare uno Spazio Polifunzionale a supporto delle associazioni culturali di Misterbianco, note per i celebri “Costumi più belli di Sicilia”. L’intervento nasce dall’esigenza di fornire ambienti adeguati per l’allestimento dei carri allegorici, le lavorazioni sartoriali legate al carnevale e le attività creative e aggregative del territorio.
La rifunzionalizzazione si basa sulla definizione di tre macro-aree: deposito, area espositiva con uffici e area laboratori. L’accesso principale è valorizzato da un nuovo ingresso monumentale sul lato ovest, caratterizzato da una pensilina in acciaio che conferisce identità e riconoscibilità all’edificio. Il capannone viene recuperato nelle sue volumetrie originarie per ospitare esposizioni permanenti e temporanee, incontri, attività operative delle associazioni, eventi pubblici e momenti di partecipazione.
Gli impianti esistenti vengono integralmente ammodernati per rispondere alle normative vigenti e alle nuove funzioni previste. L’involucro viene ridefinito con facciate contemporanee che tuttavia mantengono la memoria del passato industriale attraverso materiali, cromie e geometrie compatibili, integrandosi con nuovi porticati e terrazzi pensati per ampliare le aree di sosta, socializzazione e fruizione all’aperto.
L’intervento si inserisce nel più ampio tema della rigenerazione del patrimonio industriale dismesso, interpretandolo come risorsa e non come criticità. La trasformazione di un manufatto produttivo in un polo culturale e creativo rappresenta un’occasione di sviluppo urbano e sociale, capace di generare nuove opportunità per la comunità e di rafforzare il senso identitario del territorio. In questa prospettiva, il capannone recuperato diventa simbolo di rinascita, luogo di cultura, lavoro e partecipazione, restituito alla città come spazio vivo e condiviso.