Il progetto nasce con l’obiettivo di riqualificare il quartiere attraverso un insieme coordinato di interventi volti a migliorare decoro urbano, accessibilità, sicurezza e qualità degli spazi pubblici. L’area, caratterizzata da degrado fisico e sociale, assume particolare rilevanza per la vicinanza ai resti del Castello e alla Core Zone UNESCO, rendendo urgente un’azione di rigenerazione capace di restituire valore culturale, paesaggistico e comunitario.
Gli interventi prevedono il rifacimento delle reti idrica, fognaria e di pubblica illuminazione, la realizzazione ex novo del sistema di smaltimento delle acque piovane e la ricollocazione delle pavimentazioni storiche in basolato lavico secondo i disegni originari. Le superfici non coerenti saranno rimosse e sostituite con pavimentazioni in pietra lavica e perlato di Sicilia, in continuità con i caratteri tipici del centro storico.
Il progetto include la demolizione di edifici fatiscenti e baracche, la mitigazione di fronti incoerenti e la rimozione di linee elettriche aeree. L’arredo urbano viene completamente rinnovato con sedute, fontanelle, cestini, rastrelliere e panchine dedicate, mentre nuovi corpi illuminanti e sistemi LED riqualificano la rete dei vicoli e delle piazze.
Gli spazi principali – Largo San Pietro e Paolo, Largo Scirè e Piazza San Nicolò – vengono ripensati come luoghi pedonali, panoramici e flessibili, capaci di ospitare eventi e attività pubbliche. Nuove sedute, muretti di protezione, punti di vista sopraelevati e aree di sosta contribuiscono alla creazione di un sistema unitario di piazze e slarghi.
Il progetto comprende inoltre la prima fase del futuro Parco Urbano delle Cave, con la messa in sicurezza delle strutture storiche, la valorizzazione dei muretti a secco, la creazione di percorsi pedonali, ingressi protetti e aree verdi ispirate al dry garden, integrando elementi naturali, storia locale e nuovi spazi di comunità.